Home
Azienda
>  Rifiuti
>  Aria
>  Acqua
>  Amianto
>  D.Lgs. 81/08 - Testo Unico
  >  Rischio rumore e vibrazioni
  >  Rischio chimico
  >  Rischio elettrico
  >  Rischio MMC
  >  Rischio VDT
  >  Rischio stress lavoro-correlato
  >  Rischio ROA
  >  Ambienti Confinati
>  Edilizia
>  R.S.P.P. esterno
>  Sicurezza nei condomini
>  Gestione delle emergenze
  >  Agg. R.S.P.P. Datori di Lavoro
  >  Parte generale
  >  Parte specifica rischio basso
  >  Parte specifica rischio medio
  >  Parte specifica rischio alto
  >  Aggiornamento Lavoratori
  >  Segnaletica stradale
  >  Segnaletica stradale - Preposti
  >  Preposti
  >  Dirigenti
  >  R.L.S.
  >  Aggiornamento R.L.S.
  >  Carrelli elevatori
  >  MMT
  >  Gru a torre
  >  Gru su autocarro
  >  Piattaforme elevabili
  >  Pompe di calcestruzzo
  >  Trattori agricoli
  >  Ponteggi
  >  Primo Soccorso
  >  Agg. Primo Soccorso
  >  Antincendio
  >  Agg. Antincendio
>  Corsi online - FAD
>  Fondimpresa
>  EBAV
>  Cassa Edile
>  Bandi
>  UNI EN ISO 14001:2015
>  Regolamento EMAS
>  BS OHSAS 18001:2007
>  SGSL Inail
>  UNI EN ISO 9001:2015
>  MOG 231/01
>  Certificazione di prodotto
>  Archivio News
>  Archivio Newsletter
>  Ambiente
>  Sicurezza
>  Formazione
>  Altro
Contatti
 
IMPIANTI DI STOCCAGGIO E LAVORAZIONE RIFIUTI: NUOVI OBBLIGHI NEL D.L. SICUREZZA

pubblicato il 8 gennaio 2019

stampa la notizia stampa


discaricaCon la legge di conversione n. 132/2018 del 1° dicembre 2018 (art. 26-bis), sono state introdotte alcune importanti novità per gli impianti di stoccaggio e di lavorazione dei rifiuti.

I gestori di tali impianti, nuovi o già esistenti e che trattano qualsiasi tipo di rifiuto, sono obbligati a predisporre il piano di emergenza interna contro gli incidenti rilevanti entro il 4 marzo 2019.

L’obiettivo è quello di controllare e circoscrivere gli incidenti, in modo da limitarne i danni e le conseguenze negative per la salute umana, l’ambiente e i beni, informando adeguatamente i lavoratori, i servizi di emergenza e le autorità locali competenti e saper provvedere al ripristino dell’ambiente dopo un incidente rilevante.

Il gestore dell’impianto dovrà:

  • riesaminare e sperimentare il piano di emergenza interna e, previa consultazione del personale che lavora in impianto, aggiornarlo ad intervalli appropriati non superiori a tre anni;
  • trasmettere al prefetto competente per territorio tutte le informazioni utili per elaborare il piano di emergenza esterna all’impianto, necessario per proteggere la salute e l’ambiente dalle conseguenze di incidenti rilevanti, anche mediante la cooperazione con l’organizzazione di protezione civile negli interventi di soccorso.


banner_newsletter

ISCRIVITI ALLA
NEWSLETTER

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -